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b&b CRECCHIO


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Indirizzo:   Villa Selciaroli, 140/a
Città:   Crecchio
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Provincia:   Chieti
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Regione:   Abruzzo
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b&b CRECCHIO - Immagine 2
Crecchio è un comune di 3.153 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Il Comune di Crecchio è una "piccola città medioevale", una cittadina, fra le altre di questa regione, che vive una stagione di riscoperta storica per diverse ragioni, ma v'è sopratutto un interesse di livello ultra-regionale suscitato da alcune esaltanti scoperte archeologiche, il cui merito va attribuito all'Archeoclub d'Italia, che ha una sua sede proprio qui a Crecchio. Fra le altre, è stata riportata alla luce una cisterna addirittura di epoca romana, con annesso tutto il materiale che oggi è possibile gustosamente ammirare fra le mura dell'imponente Castello Ducale. Crecchio si raggiunge attraverso vigneti a perdita d'occhio e ulivi, e la senzazione di una economia agraria florida che affonda le radici in una storia terricola di fatica e di desiderio di emancipazione. Fra i sali e scendi, attraverso l'umidità profumata dei fossi, veri serbatoi di biodiversità, si scopre Crecchio con il suo Castello che incombe sulle timide case, la Maiella che chiude l'orizzonte a sinistra e, più lontano, sulla destra il Gran Sasso, mentre ad est lo sguardo scopre il luccicare azzurro dell'Adriatico. Crecchio sorge su un colle alla destra del torrente Arielli. Il territorio, intensamente coltivato, si estende per 19,36 Kmq, del comune fanno parte anche le frazioni di Casino Vezzani, San Paolo, Villa Consalvi, Villa Mascitti, Villa Selciaroli e Villa Tucci. Il ritrovamento di reperti archeologici di età protostorica e romana, testimonia che il territorio ospitò con continuità insediamenti abitativi. Le fonti storiche citano con sicuezza l'abitato già a partire dal XI secolo. In epoca angioina Crecchio aveva presumibilmente assunto le caratteristiche di borgo fortificato come testimoniano le torri cilindriche del castello, che trasformato poi in residenza signorile fu gravemente danneggiato durante l'ultimo conflitto mondiale. Il castello è famoso per un episodio dell'ultima guerra mondiale, quando, nel settembre 1943, dopo l'armistizio ospitò Vittorio Emanuele III re d'Italia e lo stato maggiore dell'esercito in fuga da Roma, prima dell'imbarco a Ortona.

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